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ABBACCHIO ALLA ROMANA

Dosi per Persone

Ingredienti
1000 g di carne d'agnello da latte
1 n. di bicchieri di vino bianco secco
0,5 n. di bicchieri d'aceto bianco
4 n. di patate
QB rametti di rosmarino fresco
QB foglie di salvia
2 n. di spicchi di aglio
QB sale
QB pepe
QB farina

Preparazione

Tagliate la carne a pezzetti di uguali dimensioni e infarinateli leggermente.
In una teglia larga fate scaldare l’olio e unitevi la carne, lasciandola rosolare a fuoco vivo per 10 minuti. Salate, pepate e aggiungete rametti di rosmarino, salvia e aglio tritato. Girate spesso per una cottura omogenea.
A parte mescolate vino e aceto e versate nella teglia lasciando evaporare quasi del tutto.
Pulite le patate e tagliateli a tocchetti. Aggiungetele poi nella teglia e irrorate con un po’ d’acqua bollente. Mettete a cuocere in forno pre-riscaldato a 180°C per circa 30 minuti fino a doratura. Di tanto in tanto girate la carne e bagnatela con acqua calda miscelata con aceto.
Disponete la carne sul piatto da portata e servite caldo.

Potete preparare una salsa saporita in sostituzione delle patate. Per questo prendete qualche cucchiaio di sughetto di cottura e mettetelo in un pentolino. Aggiungete qualche acciuga diliscata e, una volta sciolte, versate sulla carne. Fate insaporire qualche minuto e servite in tavola.

scheda ricetta

Difficoltà:
Tempo di realizzazione: 15min.
Tempo di cottura: 40min.
Portata: Secondi
Ingrediente base: Carne rossa
Stagione/Evento: Pasqua
Vino consigliato: Merlot del Trentino DOC, Rosso Oltrepò DOC

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suggerimenti ricette

L’abbacchio è una ricetta tipica romana.
Sull’origine del termine esistono diverse interpretazioni.
La prima di carattere puramente etimologico si rifà alla parola latina abecula che deriva da ovecula, diminutivo di ovis – pecora.
Una seconda interpretazione considera l’espressione “ad baculum”, ovvero “vicino al bastone”, designando gli agnellini da latte che il pastore lega ad un bastone conficcato nel terreno per tenere le pecore accanto ai piccoli e, quindi, nei pressi del gregge.
Infine, una spiegazione di sapore popolare fa derivare il nome dal verbo abbacchiare, ovvero uccidere con il bastone prima della macellazione.

L’abbacchio è un agnello che non ha ancora iniziato a brucare l’erba ma si nutre del latte materno. La ricetta è caratteristica del periodo pasquale in quanto realizzata con l’agnello, tradizionalmente simbolo di innocenza e purezza.


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