Consigli ricette

stampa la pagina

Attenti a quei due!

Vere meraviglie della natura, le meduse ci conquistano con le loro forme stravaganti, i bellissimi colori e i movimenti sinuosi, degni del miglior incantatore. Ma fate attenzione… dietro a questa suggestione a volte si nascondono insidie molto pericolose! Famosi e temuti da tutti i bagnanti, alcuni esemplari secernono infatti veleni altamente tossici se non addirittura mortali.
La terribile vespa di mare si trova nelle acque dell’Australia settentrionale, dove ogni anno miete numerose vittime. Pur esistendo un antidoto contro il suo temutissimo veleno, la sua efficacia è legata ad un intervento tempestivo: il veleno provoca la morte del malcapitato nel giro di pochi minuti. La medusa in questione appartiene all’ordine delle cubomeduse ed è conosciuta anche con il nome scientifico Chironex fleckeri. Un esemplare adulto può raggiungere dimensioni pari a quelle di un pallone da basket e avere fino a 60 tentacoli lunghi anche tre metri, ciascuno contenente fino a 5 miliardi di microscopici pungiglioni, attivati dalla pressione e da un innesto chimico. A differenza della maggior parte delle meduse che sono cieche, la vespa di mare è dotata di 4 strutture sensoriali paragonabili ad occhi. Non possedendo un cervello, tuttavia, non è ancora ben chiaro come le immagini create dalle ropali possano essere interpretate. Cieca o meno, meglio essere i primi ad avvistarla e tenersi alla larga!
Il simpatico nome caravella portoghese non deve trarvi in inganno visto che questa medusa è stata denominata assassina a seguito di infelici avventure a danno di bagnanti ignavi! Il corpo è piccolo, non più di 20 o 30 centimetri, ma gli insidiosi tentacoli velenosi possono arrivare fino a 30 metri ed essendo sottilissimi sono ben poco visibili. Il veleno che secernono al contatto con altri individui provoca fastidiosi sintomi di varia gravità e, in caso di allergie, chi è colpito può rischiare il collasso. La medusa abita naturalmente le acque dell’Oceano Atlantico ma, sfruttando i venti propizi e la vela naturale di cui dispone per muoversi, la medusa può raggiungere anche i mari caldi come il Mediterraneo occidentale e in particolare le coste spagnole. Il nome scientifico è Physalia physalis ed è riconoscibile dalla caratteristica sacca galleggiante lunga circa 15 centimetri di colore azzurro violaceo. Curioso pensare che la medusa è in realtà un aggregato di quattro organismi reciprocamente dipendenti per la sopravvivenza, ognuno con una funzione specifica.


Il gigante supermercati