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La Rosa dei Venti

La Rosa dei Venti rappresenta la disposizione grafica dei venti all’interno di un cerchio, in base ai punti cardinali e alla direzione in cui spirano. L’espressione riprende perfettamente la dicitura latina rosa ventorum, tradotta a sua volta dal greco, che associa poeticamente la raffigurazione dei venti ad una rosa con la corolla completamente aperta.
Nel mondo antico l’orientamento sulla terraferma ma anche e soprattutto in mare era fondamentale, poiché da questo dipendeva la buona riuscita dei commerci marittimi. In mancanza di strumenti di precisione, l’osservazione del cielo e delle stelle rappresentava il modo più sicuro per tracciare ogni rotta (l’Orsa Minore ad esempio indicava il Nord) tanto da indurre poi ad associare la direzione dei venti ai punti cardinali così stabiliti.
Con il passare dei secoli, lo sviluppo di nuove e avanzate tecnologie ha migliorato le modalità di orientamento ma la rosa dei venti è rimasta in auge e ancora oggi ragioniamo in termini di corrispondenza direzione / vento. Troviamo infatti da tempo questo simbolo come sfondo a bussole, carte geografiche e carte marittime.
La rosa dei venti ha conosciuto una lunga evoluzione nel corso dei secoli: dalla rappresentazione rudimentale di due soli punti cardinali e un unico vento nota ai tempi di Omero si è passati ad una figura molto più complessa in cui si arriva a contare fino a 24 punti, tradotti graficamente in “spicchi” nel cerchio.
Per parlare di direzioni, è necessario avere un punto di partenza definito che nella rosa è stato identificato con il Mediterraneo centrale (secondo alcuni studiosi con l’isola di Zante - a sud est dell’Italia vicino alle coste greche). La denominazione di alcuni venti si spiega infatti solo se pensiamo al punto di osservazione di allora.
Ecco i principali punti della rosa:
1. NORD da cui spira il vento freddo che viene da nord, detto Tramontana. Attenzione a non ricondurre l’origine del termine alla parola tramonto, poiché in realtà è connesso alla provenienza geografica del vento stesso. Da trans montes – al di là dei monti.
2. EST da cui spira il vento detto Levante. Il nome indica il punto in cui sorge il sole.
3. SUD da cui spira il vento caldo e umido detto Noto, Mezzogiorno oppure Ostro/Austro.
4. OVEST da cui spira il vento detto Ponente e noto anche come Zefiro o Espero. Il nome si riferisce al punto in cui tramonta il sole.
5. NO (nord ovest) da cui spira il vento Maestrale – freddo e secco - così denominato dal vocabolo “magister” con cui si identificava la via maestra che per gli antichi commercianti era in direzione di Roma.
6. NE (nord est) da cui spira il vento detto Greco o Grecale. Mantenendo come punto di riferimento il centro del Mediterraneo, ai navigatori del tempo questo vento sembrava soffiare dalla Grecia, che infatti si trova a Nord-Est rispetto a quelle latitudini.
7. SO (sud ovest) dal quale spira il vento caldo e a forti raffiche detto Libeccio per la sua provenienza dalla Libia.
8. SE (sud est) da cui spira il vento caldo e umido detto Scirocco. Il nome deriva dall’arabo che significa appunto vento di mezzogiorno.


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