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Adozione: il gattile




Il gatto di razza non è sempre l’unica soluzione possibile per chi cerca un animale da curare, accudire o anche solo da regalare. Esiste un’alternativa, infatti, che forse non tutti conoscono: il gattile. Una realtà meno nota del canile, il più delle volte gestita e abitata da volontari. Eppure questi “rifugi”, tantissimi in tutta Italia, offrono accoglienza, protezione e cure mediche a piccoli (ma non solo) felini abbandonati, in attesa di trovare una famiglia disposta a donare loro attenzione e affetto.
La maggior parte dei gattili si autofinanzia, quindi vive e sopravvive grazie all’impegno, alla volontà e alla passione di esperti, veterinari o semplici amanti degli animali che contribuiscono, non solo economicamente, a garantire ai loro ospiti a quattro zampe una permanenza sana e felice. Una dedizione di cui non potrebbero fare a meno neppure i centri che beneficiano del sostegno del comune di appartenenza o di altre associazioni legate al territorio. Di fatto, il personale di questi ricoveri, più o meno grandi che siano, si prende cura tutti i giorni della salute, dell’alimentazione e della crescita dei vecchi e dei nuovi arrivati.
Molti dei felini che oggi abitano i gattili, quasi tutti sterilizzati dopo il loro arrivo per combattere il randagismo, hanno alle spalle un passato di abbandono. Ma chi si rivolge a questi centri per adottare, può contare sull’esperienza, l’amore e la professionalità di chi ci lavora, li vede crescere e ha imparato a conoscerli. L’adozione, infatti, è uno dei momenti più delicati non solo per chi sceglie di intraprendere quest’esperienza e per l’animale prescelto ma, anche e soprattutto, per chi si è preso cura di lui per così tanto tempo. Ecco dunque che saremo guidati e indirizzati nella decisione, che potrà ricadere su un gatto più giocherellone, con un carattere estroverso ed espansivo, piuttosto che su uno più timido che non ama essere al centro dell’attenzione preferendo osservare da lontano.
 




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