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Cane o gatto: come cambia il rapporto tra bambini e animali



La sintonia che matura, nel tempo, tra animali e bambini è qualcosa di inimitabile che va, però, costruito giorno dopo giorno con impegno e costanza soprattutto da parte degli adulti. Premesso che ci sono razze sia di cani sia di gatti più “idonee” di altre alla convivenza con i piccoli, è bene sottolineare che il segreto di un rapporto sano e sicuro è il rispetto delle regole. “Solo l’educazione e la corretta socializzazione – spiega Diana Lenoci, Medico Veterinario di Bari - portano il cucciolo a diventare un adulto equilibrato e, quindi, un compagno prezioso per il bambino”.
Due le situazioni che bisogna essere pronti a fronteggiare: l’arrivo di un animale in una casa con bambini e, viceversa, la nascita di un bimbo in un’abitazione già “presidiata” da cani o gatti. Nel primo caso, sottolinea la dottoressa Lenoci: “Bisognerà tener presente che un cucciolo è una responsabilità e che i bambini vanno preparati”. Ed è qui che entra in gioco l’adulto. E’ fondamentale che tutti i membri della famiglia siano coerenti nell’educazione da impartire. “Ad esempio – spiega l’esperta – se non si vuole che il cane o il gatto dormano con il bambino, bisognerà essere irremovibili, altrimenti il cucciolo sfrutterà ‘l’anello debole della catena’ e, inevitabilmente, a luci spente, la sera di soppiatto sceglierà un letto in cui riposare, anche se già occupato”.
Quando il nuovo arrivato è il bimbo, in una casa con un cane, sarà sempre compito dell’adulto preparare l’animale al cambiamento. “Si deve cercare – spiega il medico – di modificare il meno possibile le sue abitudini. Dopo la nascita del bimbo, nei giorni che precedono il suo arrivo, potrebbe essere utile portare a casa un po’ del suo odore attraverso gli indumenti e i suoi oggetti. Il cane – assicura – pian piano si abituerà”. Quando l’inquilino è un gatto, invece, è positivo coinvolgere i più piccoli nella sua cura quotidiana, ma sempre sotto l’attenta supervisione dei genitori o di persone adulte. L’entusiasmo di un bambino, infatti, può risultare non gradito a un gattino timido. “Meglio non lasciarli mai soli, dunque, perché – ricorda il veterinario – prevenire è meglio che curare”.
 




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