stampa la pagina

La socializzazione: odori e suoni che fanno paura



Dalla quarta alla diciottesima settimana il cucciolo sviluppa al massimo l’interesse e la curiosità per il mondo che lo circonda. Odori, suoni, rumori, persone, oggetti, tutto diventa motivo d’attenzione e, in alcuni casi, fonte di paura. Ecco perché dobbiamo abituarlo pian piano a socializzare con l’ambiente in cui vive. La musica, ad esempio, ma anche la suoneria di un cellulare e i rumori provenienti dalla televisione e dalla lavatrice possono facilmente spaventarlo. Il suo udito, infatti, è più fine del nostro e all’inizio dovremo cercare di diminuire il più possibile il volume degli apparecchi elettronici, per consentirgli di prendervi gradualmente confidenza. Dovremo fare particolare attenzione all’aspirapolvere, soprattutto la prima volta che la azioniamo in sua presenza. È consigliabile, quindi, posizionarlo in una stanza vicina a quella in cui l’elettrodomestico è in funzione insieme a un gioco che lo tenga impegnato o a qualcosa di buono da mangiare, in modo che si abitui al rumore. Successivamente potremo ricorrere al cancelletto per cani in modo tale che possa vedere l’apparecchio all’opera e realizzare che non si tratta di uno strumento che può ferirlo o metterlo in pericolo.
Dobbiamo, inoltre, abituarlo a essere afferrato all’improvviso perché capiterà spesso che qualcuno, oltre noi, sia costretto a farlo per ragioni di sicurezza. Ma anche in previsione dell’incontro con i bambini: i più piccoli, infatti, tendono a stringere e ad afferrare qualsiasi cosa attiri la loro attenzione. Le prime volte è preferibile premiarlo dopo che si sarà lasciato afferrare, così capirà che il gesto non rappresenta affatto una minaccia.
È bene non rimandare troppo l’incontro con altre persone, di qualsiasi età e sesso, per abituarlo a saper stare in compagnia sin da subito: supervisionando attentamente le prime interazioni, dobbiamo cercare di fargli capire che stare con gli esseri umani per lui è un premio. 
 




Il gigante supermercati