stampa la pagina

Le punizioni: i no da dire



No significa no. Fermezza e decisione sono fondamentali nella fase di addestramento del cane, soprattutto quando dobbiamo fargli capire che ha sbagliato e che non deve più ripetere un comportamento che noi giudichiamo inopportuno. Se, ad esempio, il cucciolo importuna in modo spropositato noi e i nostri ospiti per attirare l’attenzione, è bene dargli un comando “No”, in modo tranquillo ma deciso, e togliergli ogni tipo di considerazione: capirà, così, che un atteggiamento di quel tipo non solo non premia ma gli fa ottenere un risultato opposto a quello sperato. O, ancora, è sufficiente respingerlo in modo gentile ma fermo se continua a saltarci addosso quando non è il momento.
È bene che impari, quando è ancora un cucciolo, a non esagerare nelle richieste di gioco e attenzione: se non gli diamo una misura, crescendo può diventare irritante e fastidioso. Dobbiamo fare in modo, invece, che impari a essere paziente e discreto e a rispettare i nostri spazi e i nostri tempi. Mai picchiarlo o sgridarlo a voce alta per lungo tempo, lo spaventeremmo inutilmente senza fargli comprendere davvero cosa deve e non deve fare. Quando proprio non ci ascolta, è sufficiente ignorarlo fino a quando non ricomincia a comportarsi correttamente e, naturalmente, a quel punto ricompensarlo con un premio che può consistere in lodi verbali, carezze o, ancora, nel cibo. Solo così sarà ben chiaro che siamo noi a decidere quando è il momento di dedicargli attenzione.
Allo stesso modo serve fermezza quando il cucciolo assume comportamenti inadeguati mentre, ad esempio, stiamo preparando da mangiare. In tal caso, possiamo allontanarlo dalla stanza. Se lui obbedisce alla richiesta e si distende rimanendo tranquillo, allora lo inviteremo ad andar via quando stiamo per sederci a tavola. Quando abbiamo finito gli consentiremo di rientrare, premiandolo. Così capirà che lasciarci soli durante i pasti gli varrà un premio e sarà incentivato a farlo anche le volte successive. Mai dargli avanzi di cibo mentre stiamo cucinando: lo legittimeremmo a 'perseguitarci' mentre prepariamo da mangiare e difficilmente riusciremo nel tempo a fargli cambiare atteggiamento.   
 




Indietro
Il gigante supermercati
tutte le news