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Cucinare con i fiori

Ultimo trend gastronomico o tradizione culinaria riscoperta?
Sebbene l’idea di mangiare i fiori sia lontana dalla nostra concezione di buona cucina, ricordiamoci che nella tradizione italiana alcune specie botaniche come i carciofi, i capperi, i cavolfiori e i fiori di zucca sono molto utilizzati e comunemente apprezzati.
Il mondo dei fiori edibili è ampio e, con i dovuti accorgimenti, ci riserva numerose e incredibili sorprese in fatto di gusto e originalità.
Lo sapevano bene gli antichi romani che insaporivano le loro pietanze con rose e violette, ma anche gli inglesi al tempo della regina Elisabetta che usavano le primule per arricchire le macedonie di frutta e spremevano i girasoli per ricavarne l'olio. O ancora Carlo Magno che amava il vino aromatizzato con i garofani. E infine i nomadi del Sahara che si rinfrescavano con acqua insaporita ai fiori di arancio.
Sorprendente, vero? Partiamo allora alla scoperta di questo ingrediente fantasioso, coloratissimo e profumato che ravviverà le nostre tavole.

CONSUMO
I fiori possono essere consumati in svariati modi e le preparazioni spaziano dall’antipasto al dolce, dalle delicate bevande pomeridiane ai liquori aromatici di fine pasto. Ogni ricetta si adatta al taglio, al gusto e alla delicatezza dei fiori stessi.
Interi, i fiori possono essere farciti con delicati ripieni oppure semplicemente cotti in umido, a vapore o fritti. Ottimi anche tritati per arricchire insalate fredde, insaporire bevande o preparare salse e condimenti. I piccoli fiori, i boccioli e i petali sono, infine, vere prelibatezze quando vengono serviti canditi o caramellati.
Quali sono i fiori più adatti all’abbinamento con altri alimenti?

Borragine: i fiori, con un sapore che ricorda il cetriolo, sono comunemente impiegati nella preparazione di minestre e insalate. Le foglie sono più adatte per frittate, ripieni o contorni.
Calendula: essiccata e ridotta in polvere, ricorda lo zafferano. Perfetta in zuppe di verdure dolci, risotti e insalate.
Fiori d’arancio: per profumare le salse del barbecue, in particolare quelle a base di maionese. L’acqua aromatizzata è diffusa in molte ricette di dolci.
Fresia: si può infondere in sciroppo di zucchero per aromatizzare sorbetti.
Gelsomino: utilizzato per profumare dolci, sorbetti, tè, liquori e creme. Per la sua delicatezza, è particolarmente indicato nelle salse di accompagnamento di piatti a base di pesce ma anche per preparare deliziosi fiori canditi.
I nasturzi sono tra i fiori più ricercati per il loro sapore agro-piccante che ricorda la senape. Sono perfetti nei risotti e per condire la pasta. Ottimi con carne e in insalata. I semi non ancora maturi si mettono in salamoia o sotto sale come i capperi.
Lavanda: i suoi fiori sono abbinati a piatti di carne, formaggi e dessert. Perfetti in marmellate e biscotti.
Petali di rosa: ottimi impiegati nella pasticceria, per realizzare marmellate, creme e gelatine profumare le crostate.
Sambuco: i suoi fiori si mangiano fritti, per la preparazione di liquori e sorbetti digestivi e rinfrescanti oppure per produrre gustose caramelle.
Il tagete è delizioso se mescolato ai formaggi cremosi, ai soufflè ed alle verdure.
Le viole sono ottime in insalata e candite, come base profumata per biscotti e dessert soprattutto al cioccolato.

Non tutti i fiori sono tuttavia edibili
, alcuni per il sapore sgradevole, altri perché contengono sostanze nocive o addirittura tossiche. In caso di dubbi e se siete soggetti ad allergie e intolleranze alimentari, chiedete sempre consiglio al vostro erborista di fiducia.
Tra i più comuni da evitare segnaliamo: agrifoglio, azalea, belladonna, ciclamino, edera, filodendro, iris, lobelia, mughetto, narciso, oleandro, ortensia, peonia, rododendro, stella di Natale.

RACCOLTA
Ponete attenzione nell’evitare di raccogliere i fiori che crescono accanto a strade oppure quelli che potrebbero essere stati trattati contro funghi e parassiti.
Cogliete i fiori in tarda mattinata, quando sono bene aperti, il profumo è intenso e la rugiada è evaporata.
Scartate i fiori che hanno iniziato ad appassire o che presentano macchie e arricciamenti.
Sciacquate i fiori abbondantemente ma delicatamente in acqua fredda.
Lasciate asciugare all’aria.
Conservate avvolti in panno umido per poco tempo e in frigorifero.


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